Assemblea generale straordinaria

L’Assemblea si terrà da remoto su piattaforma Webex Meetings

Comunichiamo a tutti gli aderenti che per il giorno 17 aprile 2021 – con inizio alle ore 8.30 in prima convocazione e alle ore 9.30 in seconda convocazione – è convocata l’Assemblea Generale straordinaria di AreaDG.

L’assemblea si terrà esclusivamente su piattaforma telematica.

L’ordine del giorno è il seguente:

  1. discussione e approvazione delle modifiche statutarie per l’istituzione del Collegio dei Probiviri e per la regolamentazione del procedimento disciplinare
  2. varie ed eventuali

La chiusura dei lavori è prevista per le ore 18.30.

Il testo della proposta e la relazione illustrativa sono pubblicati in questa stessa pagina.

Il Coordinamento nazionale di AreaDG

 

Relazione illustrativa
delle proposte di modifica statutaria

La presente relazione attiene alla proposta di modifiche statutarie finalizzate all’inserimento nello statuto di AreaDG del collegio dei probiviri con il compito vigilare sulla conformità delle condotte degli associati ai valori e agli obiettivi dell’Associazione. Nella proposta si descrivono gli illeciti disciplinari, si definiscono le sanzioni e si prevedono le regole procedimentali per la relativa irrogazione.

Si propone l’inserimento dell’art. 6 bis contenente la descrizione delle condotte integranti illecito disciplinare.

Le condotte sono individuate con rinvio al codice etico dell’Associazione nazionale magistrati (lett. a). Rispetto al codice etico viene inoltre sottolineata e richiamata espressamente, tra le altre: “l’abuso della partecipazione all’Associazione o delle funzioni ivi svolte per l’ottenimento di vantaggi propri o altrui”. Si richiama, inoltre, l’inosservanza dei principi enunciati nella Carta dei Valori di Area DG (lett. b).

L’inosservanza dei principi enunciati nella Carta dei Valori, secondo la descrizione contenuta alla lett. b), acquista rilevanza quando è grave e, al tempo stesso, idonea a ledere la credibilità dell’associazione: la dizione “credibilità” – più attuale – è stata preferita a quella di “prestigio”; il riferimento all’idoneità evidenzia la scelta di anticipare al pericolo il momento della rilevanza della condotta.

L’abuso della partecipazione all’Associazione, delle relative cariche e funzioni, ai fini della rilevanza, deve essere finalizzata all’ottenimento di vantaggi propri e altrui; si tratta di specificazione di condotta finalizzata ad interessi personali dell’associato rinvenibile nel codice etico dell’ANM ma che si è ritenuto di articolare autonomamente in ragione dello specifico disvalore connesso alla strumentalizzazione della partecipazione alla nostra Associazione.

L’art. 6 ter contiene indicazione delle sanzioni disciplinari di crescente gravità in ragione della valutazione di elementi specificamente indicati nell’ultima parte della disposizione. Si è ritenuto di integrare l’art. 7 indicando cause ulteriori determinanti la perdita della qualità di socio.

All’art. 10, tra i compiti dell’Assemblea, è stato aggiunto quello di decidere sulle impugnazioni delle decisioni del Coordinamento in materia disciplinare.

Si propone l’introduzione degli articoli 19 bis e19 ter; essi introducono nello specifico l’organo e le regole del procedimento disciplinare.

In particolare, con l’art. 19 bis si introduce il collegio dei probiviri. Il collegio ha composizione analoga a quella degli statuti dei gruppi fondatori, è prevista la possibilità di nomina anche di colleghi in pensione. La nomina è rimessa al coordinamento con maggioranza qualificata. È prevista la sostituzione in caso di cessazione anticipata. Il presidente è eletto dai componenti. Sono indicati i compiti del collegio. Si è ritenuto di non scindere le funzioni istruttorie da quelle inquirenti, in linea con le previsioni degli statuti dei gruppi fondatori e per non appesantire la procedura. Sono previsti meccanismi per la realizzazione del contraddittorio.

È prevista la possibilità di procedere alla sospensione cautelare dell’associato, sospensione sempre rimessa alla discrezionalità del collegio in base alla valutazione della gravità dei fatti. Abbiamo ritenuto di escludere ogni previsione di automaticità per consentire sempre l’accertamento ad hoc della sussistenza de presupposti. L’opzione alla quale sopra si è fatto cenno – di non scindere la funzione istruttoria da quella inquirente – ha determinato coerentemente la scelta di non individuare un diverso organo con il compito di formulare la richiesta cautelare.

Proposta di Modifica Statutaria
Articolato

Dopo l’articolo 6 sono inseriti i seguenti articoli:

Art. 6 bis - Illeciti disciplinari

Costituisce illecito disciplinare:

  1. la violazione delle regole di condotta fissate nel codice etico dell’Associazione Nazionale Magistrati, tra cui l’abuso della partecipazione all’Associazione o delle funzioni ivi svolte per l’ottenimento di vantaggi propri o altrui.
  2. la grave inosservanza dei principi enunciati nella Carta dei Valori di AreaDG, idonea a ledere la credibilità dell’Associazione.

Art. 6 ter - Sanzioni disciplinari

Le sanzioni disciplinari sono:

  1. la censura;
  2. la sospensione temporanea dall’esercizio dei diritti sociali per un minimo di un mese e un massimo di un anno;
  3. l’esclusione dall’Associazione.

La sanzione viene irrogata in base alla gravità oggettiva della condotta, al suo carattere doloso o colposo, al numero delle violazioni commesse e delle persone coinvolte, al pregiudizio causato all’Associazione.

L’articolo 7 è così sostituito:

Art. 7 - Perdita della qualità di socio

La qualità di socio si perde per le seguenti cause:

  • recesso volontario dall'Associazione, che deve essere comunicato per lettera al Coordinamento Nazionale e produce effetto dal primo giorno del mese successivo a quello della data di spedizione;
  • provvedimento motivato di esclusione dall’Associazione, adottato dal Coordinamento Nazionale, a maggioranza dei due terzi dei componenti, per uno dei seguenti motivi:
    • mancato versamento della quota mensile, decorso un anno dalla scadenza;
    • perdita dei requisiti richiesti per l'adesione;
    • sussistenza di cause di incompatibilità di cui all’art. 5;
    • sussistenza di una delle condizioni previste dall’art. 6 ultimo comma;
    • rimozione del socio dall’Ordine giudiziario disposta del Consiglio Superiore della Magistratura ai sensi del decreto legislativo 23 febbraio 2006 n. 109 con sentenza passata in giudicato;
    • applicazione della sanzione dell’esclusione dall’Associazione di cui all’articolo 6 ter, primo comma, lett. c);
    • sussistenza di ulteriori motivi di esclusione, previsti dallo Statuto dell’ANM.

La delibera di esclusione deve essere comunicata al socio mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Salvo quanto previsto dal nono comma dell’articolo 19 ter, in ogni caso il socio escluso potrà, entro trenta giorni da quello in cui ne abbia avuto notizia, impugnare il provvedimento di esclusione con ricorso all’autorità giudiziaria.

La riammissione potrà essere richiesta soltanto dopo che siano cessate le cause che l’hanno determinata.

Il socio uscente non potrà chiedere la restituzione di tutte o di parte delle quote versate.

La quota non è trasmissibile, né rivalutabile.

Il socio escluso in applicazione della sanzione disciplinare di cui alla lettera c) dell’articolo 6 ter, può impugnare la delibera del Coordinamento entro 30 giorni davanti all’assemblea dei soci, che sarà convocata entro i tre mesi successivi.

L’articolo 10 è così sostituito:

Art. 10 - Attribuzioni dell’assemblea

L’Assemblea Generale assume le decisioni fondamentali per l’attività di Area Democratica per la Giustizia.

L’assemblea elabora le linee di politica associativa di Area Democratica per la Giustizia, al fine dell’attuazione dei principi e degli obiettivi indicati dalla Carta dei Valori rimettendone l’attuazione al Coordinamento Nazionale.

Delibera, a maggioranza semplice, sull’impugnazione delle sanzioni disciplinari applicate dal Coordinamento.

Delibera sulle modifiche della Carta dei Valori e dello statuto a maggioranza semplice. Approva il bilancio consuntivo annuale.

Delibera, a maggioranza assoluta dei partecipanti, la convocazione di elezioni per la nomina di un nuovo Coordinamento Nazionale o di suoi singoli componenti.

Dopo l’articolo 19 sono inseriti i seguenti articoli:

Art. 19 bis – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre magistrati, in servizio iscritti all’Associazione, o in pensione, nominati dal Coordinamento a maggioranza dei due terzi dei componenti.

Il Collegio dei Probiviri dura in carica tre anni. Qualora uno dei componenti cessi dall’incarico prima della scadenza del triennio, il Coordinamento lo sostituisce con altro componente che resterà in carica solo fino a detta scadenza.

Il Collegio elegge al suo interno il Presidente e delibera a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Si riunisce almeno una volta l’anno ed è convocato dal suo Presidente d’iniziativa o su richiesta di uno dei componenti.

Il Collegio dei Probiviri è garante dell’osservanza dello Statuto e della Carta dei valori e vigila sulla conformità delle condotte degli associati ai valori e agli obiettivi dell’Associazione, nonché alle regole di correttezza e probità.

Art. 19 ter - Procedimento disciplinare

Il Collegio dei Probiviri esercita l’azione disciplinare di propria iniziativa o su segnalazione degli organi dell’Associazione o di singoli associati, dando avviso all’incolpato.

Ai fini dell’esercizio dell’azione disciplinare il Collegio dei Probiviri svolge attività istruttoria, acquisendo ogni informazione utile alla verifica dei fatti per cui procede.

L’incolpato può farsi assistere da un difensore di fiducia ed ha il diritto di essere ascoltato dal Collegio dei Probiviri, di conoscere quanto è stato acquisito a suo carico, di presentare memorie e documenti e di chiedere che il Collegio proceda a specifici atti istruttori.

In caso di illecito gravemente lesivo della credibilità dell’Associazione, il Collegio, previa audizione dell’incolpato, può disporre la sospensione cautelare del medesimo dall’esercizio dei diritti associativi, fino alla definizione del procedimento disciplinare.

All’esito dell’istruttoria, il Collegio dei Probiviri, qualora non ravvisi gli estremi dell’illecito disciplinare, archivia il procedimento con delibera motivata; qualora invece ritenga sussistenti gli estremi dell’illecito disciplinare, provvede all’audizione dell’incolpato e, quindi, presenta al Coordinamento proposta motivata di applicazione di sanzione disciplinare.

Il Coordinamento si pronuncia sulla proposta del Collegio dei Probiviri dopo avere ascoltato l’incolpato, qualora lo richieda.

Il Coordinamento accoglie o rigetta la proposta di applicazione di sanzione formulata dal Collegio dei Probiviri con delibera motivata. Ove la richiesta sanzionatoria del Collegio dei Probiviri venga accolta, il Coordinamento può applicare una sanzione meno grave di quella proposta. L’applicazione della sanzione dell’esclusione è deliberata a maggioranza di due terzi.

La delibera di cui al comma che precede è comunicata al socio mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

La delibera di sanzione è impugnabile dal socio con dichiarazione motivata inviata alla sede dell’Associazione con raccomandata con avviso di ricevimento entro trenta giorni dalla data di ricezione della comunicazione di cui al comma precedente.

Sull’impugnazione decide l’assemblea dei soci, convocata dal Coordinamento ai sensi dell’articolo 11 terzo comma, anche con modalità telematiche. La delibera del Coordinamento con cui sia stata applicata la sanzione disciplinare acquista efficacia esecutiva dopo l’inutile decorso del termine per l’impugnazione di cui al comma precedente.